venerdì 25 agosto 2006

Siamo in Europa nel terzo millenio o nel medioevo?

Sono appena rientrato da un viaggio che ha attraversato la Spagna lungo la diagonale nord-est / ovest ed il ritorno sud-ovest / nord-est attraversando praticamnete tutte le regioni compresa la Mancha terra di Don Quichotte.

Ho potuto osservare migliaia di installazioni per la produzione di energia eolica. Proprio ieri sera un servizio di TG2 Storie che queste installazioni sono oltre 12.000.

Ed hanno pure le centrali nucleari, non hanno petrolio, non hanno gas.
Eppure la benzina costa 1.1 Euro mediamente, l'energia elettrica costa quasi la metà rispetto a noi.

In Italia siamo nel medioevo!
A carbone..... no inquinano.
A gas..... no effetto serra.
Nucleare ..... no comment.
Eolica ..... rompiamo le palle agli uccelli migratori.
Idroelettriche.... deturpano e quelle che c'erano son state chiuse.
Solare ..... se ricoprissimo l'italia intera forse potremmo dire di essere autosufficienti....non raccontiamocela.
Siamo nel medioevo....non riusciremo mai a tirarci fuori dal pantano se a dettar legge continuano ad essere tassisti, notai, avvocati e farmacisti.

domenica 31 luglio 2005

Indio

Gli indios in Brasile vivono in riserve.
Lo stato provvede sovvenzioni per la salvaguardia della cultura, per un minimo di assistenza sanitaria e per l’alfabetizzazione.
Però che gli indio abbiano l’auto, il satellite ed il telefonino ….. e le sovvenzioni, beh, questo è un altro discorso.

Sacro e profano

Ilheus ex capitale del cacao nello stato di Bahia, a sud di São Salvador.

La città ricorda in ogni angolo il suo celebre cittadino Jorge Amado, autore di decine di romanzi che hanno descritto la città con i suoi personaggi, i suoi fasti e la sua decadenza.
Primo tra tutti Gabriela, cravo e canela (Gabriella garofano e cannella).
Ma qui non voglio parlarvi di Jorge Amado bensì di un aneddoto che circonda la chiesa Nossa Senhora da Piedade, de São Jorge e de São Sebastião, il bar Vesuvio e il bordello Bataclã.
All’inizio dei fasti cittadini la chiesa in questione era di dimensioni ridottee, e piuttosto mal ridotta. L’alto prelato allora in carica, chiese ai signori del cacao (poche decine, ricchissimi, potentissimi) di aiutarlo a costruire una chiesa degna della città ricca e famosa in cui era situata. I signori del cacao non ci pensarono molto e diedero il via ai lavori di costruzione di quella che sarebbe diventata uno dei migliori esempi di arte gotica e barocca sapientemente miscelati di tutto il Brasile. Posero però una condizione fondamentale perché ciò avvenisse: le messe che si sarebbero celebrate avrebbero dovuto durare non meno di tre ore.
E così fu.
Ma forse i signori del cacao erano così pii o viceversa erano pentiti delle ingiustizie e soprusi perpetrati ai danni della popolazione che necessitavano di lunghe sedute “spirituali” per espiare i loro peccati?
La risposta è da ricercarsi in quel locale azzurro che si affaccia anch’esso sulla piazza del sagrato, il Bar Vesuvio.
Da questi partiva un passaggio segreto che attraversava parte della città e sbucava nei pressi di un altro locale assai famoso tra gli uomini in forza (e in denaro) un bordello, il Bataclã appunto.
Sicchè i nostri Colonnelli (così erano chiamati i signori del cacao) accompagnavano le mogli a messa, poi si recavano innocentemente a consumare un “bicchierino” al bar e nel “tempo di una messa…..”

sabato 30 luglio 2005

Euclidelandia!














Non ho resistito, ho dovuto documentare una tale chicca!

lunedì 27 giugno 2005

Baratte&Co



Ero curioso da tempo, ma non al punto di andarle a cercare.
Ed oggi, quando la mensa dell’impianto ce l’ha proposte, non ho potuto tirarmi indietro.
Degli splendidi animali di forma verme gigante, con la scorza un pò dura tipo gamberetti, ricoperti di uno strato di glassa quasi dolce.
Ottimi da sgranocchiare come aperitivo ...

Un piatto di mezze penne rigate 72 con pomodoro e basilico freschi.....?